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30/07/2020 – COMUNICATO C.D’A. ACA SPA stampa

Si è tenuta ieri l’assemblea dei Soci Aca Spa per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2019. In concomitanza con l’Assemblea, ci si accorge della crisi idrica, invece già ampiamente annunciata da Marzo, con i dati dell’incremento dei consumi di acqua per la prevenzione del contagio e l’impoverimento delle riserve, a causa di un inverno senza piogge. Aca sta lavorando con un sistema di regolazioni della pressione per la razionalizzazione della risorsa sulle reti, e un programma di interruzioni su tanti Comuni; ha fatto moltissimi interventi anche durante il Lockdown, e ha iniziato il programma di ricerca perdite a partire dal Comune di Chieti.

Un anno certamente complicato sotto molti punti di vista quello appena trascorso, come complicato  è stato il primo semestre del 2020 anche, e soprattutto, a causa del Covid-19, ma nonostante le criticità Aca Spa è riuscita con impegno e lavoro a coprire oltre il 65% del debito Concordatario, grazie anche ai ricavi conseguiti, a fare circa 13 milioni di investimenti, e ad approvare il bilancio entro il 29 luglio con 29 voti favorevoli sui 37 presenti (6 astenuti, 2 contrari).

C’è un risultato positivo in questo bilancio, per il maggior ricavo che deve compensare le perdite da extra morosità, stimate in un valore tra il 7 e l’8%. In applicazione di regole stabilite a livello nazionale, l’Ersi (Ente Regionale Servizio Idrico) che regola tutti i gestori idrici d’Abruzzo, ha stabilito il riconoscimento di questa entrata straordinaria, da imputare al bilancio 2019, attraverso due conguagli 2018 e 2019, che l’azienda fatturerà una prima parte nei prossimi mesi e una seconda parte nel 2021, per un valore medio di circa 70 euro a utente.

Inoltre l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha stabilito una armonizzazione del sistema tariffario a cui Aca spa come gestore idrico deve obbligatoriamente aderire nei prossimi mesi. Questa nuova tariffazione, chiamata TICSI, consentirà una più equa ripartizione della spesa e sarà costituita da una quota variabile e da una quota fissa, come per la tassa rifiuti dei comuni: nella quota variabile della tariffa sarà inserito anche il numero dei componenti dei nuclei familiari, a vantaggio di quelli più numerosi.

Aca spa, sebbene sia un’azienda che come tutte ha sofferto e soffre delle conseguenze del Covid-19,  ha fatto proprio l’invito della maggioranza dei Sindaci a spalmare l’impatto dei conguagli  per venire incontro agli utenti, a una puntuale e trasparente informazione agli utenti, a comunicare e  favorire l’adozione di strumenti e agevolazioni di pagamento e qualsiasi altra iniziativa che consenta di mitigare e gestire adeguatamente il passaggio dal precedente sistema tariffario a quello delineato dalla deliberazione ARERA n. 665/2017/R/idr.

ACA fa proprio l’impegno e ringrazia i Sindaci che hanno compreso lo sforzo profuso dall’Organo Amministrativo di riorganizzazione dell’Azienda. ACA punta al Bilancio Sociale: la strada è lunga, ma è iniziata.